Heracleum sphondylium è una specie erbacea perenne molto comune, chiamata volgarmente Panace comune, Sedano dei prati, Verzena, Spondilio.
Il Panace è una di quelle piante che non si direbbe commestibile. Io l’ho scoperta solo recentemente ed è subito “balzata” nella mia personale top-10 delle migliori erbe commestibili. Ha un delizioso sapore che ricorda vagamente il sedano, profuma di carote, ma vanta un sapore unico, delicato, tutto suo.

Heracleum sphondylium
Heracleum sphondylium

Dove lo trovo?

Distribuzione di Heracleum sphondylium
Distribuzione di Heracleum sphondylium (fonte –  http://linnaeus.nrm.se/flora/di/apia/herac/herasph.html)

 

Distribuzione: Eurasiatica (compare anche in Nordafrica)

Habitat: Comune in prati pingui, umidi e concimati oppure nelle radure boschive. Specialmente nelle zone montane fino a 2.500 m. Indica terreni ricchi di azoto.

Quando lo raccolgo?

Si può raccogliere in primavera e in estate (nei prati ricresce, tenerissimo, dopo lo sfalcio). Le foglie vanno raccolte preferibilmente quando sono ancora “accartocciate”.

Le foglie vanno raccolte preferibilmente quando sono ancora “accartocciate”
Le foglie vanno raccolte preferibilmente quando sono ancora “accartocciate”

Attenzione! Alcuni soggetti sono particolarmente sensibili al contatto con questa pianta, che può provocare arrossamenti dopo l’esposizione alla luce solare. Contiene infatti una furanocumarina che può provocare una leggera fotosensibilità, ma del resto anche le foglie di carota, e nessuno vi ha mai messo in guardia al proposito! Nel dubbio raccoglietele con i guanti.

La difficoltà di identificare in modo corretto le Apiaceae a fiori bianchi, molte delle quali velenose, rende pericoloso l’uso di queste piante. Raccoglietela solo se siete assolutamente sicuri di averla determinata correttamente. Assolutamente da non confondere con il suo “fratello maggiore” Panace di Mantegazza (Heracleum mantegazzianum). Questo NON è commestibile e fortemente fototossica (fucomarine nella linfa, che rendono la pelle ipersensibile alla luce solare). E’ molto più grande (può arrivare a 4 metri di altezza) e il grosso fusto presenta caratteristiche macchie rosse, diversamente dal Panace comune.

Come lo uso?

Foglie cotte: bollite sono un ottimo sostituto dello spinacio, con un leggero retrogusto di carota. Si può usare in torte salate o come contorno, condito con olio e limone. Il Panace è ricco in Calcio, Fosforo (più del Tarassaco) e Magnesio.

Fiori: sono ottimi i boccioli, quando ancora nell’involucro, come fossero broccoli. Cuocendoli al vapore si preservano al meglio le proprietà nutritive.

Frutti (diacheni): Si usano come spezia (gusto a metà tra il cardamomo e lo zenzero) per cucinare dolci e insaporire cibi salati. Macerati in alcool, si utilizzano per fare un liquore. Proverò al più presto..nel frattempo chi avesse notizie o ricette di questo liquore è benvenuto!

Conservazione:

Foglie congelate (scottarle prima); Frutti (diacheni) secchi

Riproduzione:

Pianta molto facile da coltivare, cresce facilmente su tutti i terreni (meglio se concimati). Si semina in pieno campo in autunno, o in vaso in primavera. Si possono dividere e trapiantare i rizomi.

Curiosità:

Pianta aromatica, ipotensiva, emolliente, antispasmodica, leggermente espettorante, ad azione tonica sulla digestione, sedativa, è considerata uno stimolante afrodisiaco e viene paragonata al Ginseng.

Le foglie disseccate sono un cibo di cui i conigli sono ghiotti. Ottima mellifera.

Heracleum sphondylium L.

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