E’ una delle specie selvatiche più utilizzate nella tradizione culinaria, come testimoniano i moltissimi nomi volgari e dialettali che le sono attribuiti: Sclopét, Schioppetti, Sciupet, Silene rigonfia, Strigoli, Stridoli, Bubbolini, Erba del cucco, Carletti. Facilissima da riconoscere e dal gusto molto delicato, si sposa bene con ogni pietanza e ogni abbinamento, dato che non prende mai il sopravvento sugli altri ingredienti.

Silene vulgaris in fiore
Silene vulgaris in fiore

Dove la trovo?

Distribuzione di Silene vulgaris (fonte: http://linnaeus.nrm.se/flora/di/caryophylla/silen/silevul.html)
Distribuzione di Silene vulgaris (fonte: http://linnaeus.nrm.se/flora/di/caryophylla/silen/silevul.html)

Distribuzione: Eurasiatica. In Italia è comune in tutte le regioni.

Habitat: comune ovunque, predilige i prati falciati e le coste erbose assolate, da 0 a 2800 metri di quota.

Quando la raccolgo?

E’ una delle prime specie di prato che si raccoglie in primavera (insieme al tarassaco). Si raccolgono i germogli e gli apici delle piante più grandi. Le foglie si possono raccogliere anche in estate (nei prati ricresce, tenerissima, dopo lo sfalcio), avendo cura di eliminare il fusto che, crescendo, diventa troppo coriaceo. Spesso cresce vicino a Silene dioica o Silene alba, con cui condivide l’habitat. A uno sguardo superficiale le tre specie potrebbero essere confuse, specialmente nella fase giovanile ma, delle tre specie, S. vulgaris è l’unica di colore glauco (verde-azzurro) e del tutto priva di peli.

Germogli di Silene vulgaris in primavera
Germogli di Silene vulgaris in primavera

Come la uso?

Gli apici e le foglie vengono lessati, cotti al vapore o in padella e sono utilizzati come contorno (conditi con olio e limone), come ripieno per torte salate, nei risotti, in frittata o nelle minestre. La pianta ha un modesto contenuto di saponine quindi, anche se viene indicata la possibilità di consumarla cruda in insalata, sarebbe sempre meglio sbollentarla prima del consumo.

Germogli di sciupet, sclopét o stridoli (Silene vulgaris)
Germogli di sciupet, sclopét o stridoli (Silene vulgaris)

Conservazione:

Dopo averli scottati in acqua possono essere congelati.

Riproduzione:

Pianta molto facile da coltivare, cresce facilmente su tutti i terreni, meglio se ben drenati e in pieno sole. Si semina in pieno campo in primavera o in autunno, senza alcun trattamento preventivo. Nel giardino fitoalimurgico può essere trattata come ortaggio da taglio.

Curiosità: i nomi dialettali fanno spesso riferimento al gioco dei bambini, che fanno scoppiare il calice rigonfio, comprimendolo sul dorso della mano o sulla fronte oppure (stridoli) al rumore che producono le foglie quando sfregate tra loro.

Silene vulgaris (Moench) Garcke

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