Taraxacum officinale è una specie erbacea perenne molto comune, chiamata volgarmente Taràssaco, Dente di leone, Dente di cane, Soffione, Insalata matta, Piscialletto, Aticiòn. E’ tanto odiata dai giardinieri, che la considerano una terribile infestante, quanto amata dai bambini che giocano soffiando i pappi piumosi. È una delle piante più conosciute della fitoalimurgia. Tutti, prima o poi, ne hanno fatto almeno un’insalatina. Del Tarassaco non si butta via niente..vi ricorda qualcuno?

Taraxacum officinale - Tarassaco, Dente di Leone, Aticiòn, Soffione
Taraxacum officinale – Tarassaco, Dente di Leone, Aticiòn, Soffione

Dove la trovo?

  • Distribuzione: Circumboreale (Europa, Asia, Nord America)
  • Habitat: ovunque, da 0 a 1700 metri di quota. Specie rustica, generalmente sinantropica, che si adatta a quasi tutti i climi e i suoli. Presente nei prati fertili e concimati, negli incolti, lungo i bordi stradali e negli orti. In breve: se c’è prato c’è tarassaco!

Quando la raccolgo?

  • Foglie: solo in primavera, prima della fioritura: dopo diventano amare.
  • Fiori: sempre

Come la uso?

  • Foglie crude: solo le più giovani in insalata. Le foglie crude sono la base di ottime insalate primaverili depurative, tradizionalmente accompagnate da uova sode. Il loro gusto varia da gradevole a disgustosamente amaro, a seconda del grado di crescita e, incredibilmente, dal calpestìo. Ok, questa è una mia intuizione, magari una stupidaggine, lascio a voi il verdetto. Tutti vi diranno, senza ombra di dubbio, che il più dolce e croccante è quello con rosette dense, compresse, con foglie fortemente incise: ebbene, noterete che cresce sempre sui sentieri, non al centro dei prati da sfalcio. Botanicamente parlando ha un senso, perché sia più buono (e lo è davvero), per me resta un mistero.
  • Foglie cotte: bollite (circa 5 minuti) o saltate in padella. Hanno un gusto amarognolo. Si possono usare come contorno, in torte salate, nei ravioli e nei minestroni. Il tarassaco è ricco in Calcio, Ferro, Fosforo, Potassio, Vitamina A, Vitamina C, Vitamina K, flavonoidi. Ogni porzione di tarassaco vanta anche un notevole contenuto proteico, maggiore degli spinaci.
  • Boccioli: sotto sale o sotto aceto come i capperi
  • Fiori: fritti in pastella, falso miele di tarassaco, confettura o gelatina, vino di tarassaco (fermentazione dei fiori). Sono molto dolci, inebrianti.
  • Radici: bollite come contorno, tostate come sostituto del caffè, birra di tarassaco

Conservazione:

Foglie, seccate all’ombra o con l’essicatore,per infusi e decotti. Radici, seccate all’ombra o con l’essicatore, per infusi e decotti. Foglie congelate (scottarle prima), per torte salate e contorni. Base delle rosette e boccioli, sott’olio o sottaceto.

Riproduzione:

Da seme: come per la maggior parte delle composite i semi richiedono solo il disseccamento prima della semina. Seminare in campo in primavera. Si propaga molto facilmente da sola, specialmente sui suoli nudi o smossi.

Taraxacum officinale Weber (aggregato)

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