Le foglie di Sanguisorba minor, detta pimpinella o salvastrella minore, odorano lievemente di cetriolo. Un gusto fresco e sorprendente, ottimo per un veloce pesto a crudo.

Pesto di Sanguisorba minor

Come formaggio io uso, in questo caso, il grana padano. Parmigiano reggiano e pecorino hanno un aroma troppo forte che copre eccessivamente la freschezza della pimpinella (a mio parere). Per quanto riguarda l’aglio, io non ne metto perché sono intollerante. Ma questo è un problema mio. Per le dosi dei vari ingredienti io vado un po’ a spanne, lo confesso. Quindi vi lascio il divertimento di sperimentarle, a seconda del vostro gusto.

Ingredienti:

  • una manciata di foglie di pimpinella
  • pinoli
  • grana padano
  • olio extravergine di oliva

Preparazione:

Se siete dei veri puristi potreste provare a prepararlo nella maniera classica, usando il pestello. C’è un però: la pimpinella è un po’ più coriacea del basilico, quindi le fibre del rachide fogliare sono un po’ difficili da spappolare. Usando il buon vecchio minipimer si fa prima e si ottiene un risultato più che accettabile, dato che l’ossidazione delle foglie non è così marcata come nel caso del basilico. A voi la scelta!

In pratica è tutto qui: buttate tutto nel bicchiere, frullate ed è pronto.

Oltre ad usarlo per condire una bella pasta estiva, si presta benissimo sui crostini di pane come antipasto.


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Pesto di pimpinella

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